← IndiceGuide ai Classici / Il giocatore — Fëdor Dostoevskij
Capitolo

L’arrivo della nonna e la rovina alla roulette

Il giocatore — Fëdor Dostoevskij

Il grande colpo di scena del romanzo è l’arrivo improvviso della nonna, Antonida Vasil’evna. Tutti la credevano ormai vicina alla morte e aspettavano l’eredità. Invece la vecchia signora arriva personalmente a Roulettenburg, viva, energica, autoritaria e decisa a vedere con i propri occhi ciò che sta accadendo.

La sua comparsa sconvolge tutti. Il Generale è terrorizzato, perché l’arrivo della nonna distrugge le sue speranze immediate di ereditare. Blanche e De Grieux comprendono subito che i loro calcoli rischiano di fallire. Aleksej, invece, osserva la scena con ironia e curiosità.

La nonna è un personaggio straordinario: brusca, diretta, capricciosa, ma anche intelligente e dotata di grande energia. Non sopporta l’ipocrisia degli altri e smaschera rapidamente l’interesse che tutti hanno per il suo denaro. La sua presenza rompe il teatro delle buone maniere.

Appena arrivata, vuole visitare il casinò. Per lei la roulette è inizialmente una curiosità. Aleksej la accompagna e le spiega il funzionamento del gioco. La nonna osserva, domanda, decide di puntare. All’inizio vince, e questa vincita accende in lei un entusiasmo improvviso.

La scena della nonna alla roulette è una delle più vivaci del romanzo. La vecchia signora, che sembrava venuta a smentire le aspettative degli eredi, cade a sua volta nella logica del gioco. La sua energia si trasforma rapidamente in ostinazione. Vuole vincere ancora, recuperare, sfidare il caso.

La prima vincita è pericolosa perché dà l’illusione del controllo. La nonna crede di aver capito il sistema, di poter dominare la roulette con decisione e coraggio. Ma la roulette non obbedisce alla volontà. Ogni puntata può rovesciare la precedente.

Progressivamente, la nonna comincia a perdere. Invece di fermarsi, aumenta le puntate, convinta che la fortuna debba tornare. Questo meccanismo è tipico del giocatore: la perdita non induce alla prudenza, ma alimenta la speranza di recuperare tutto con un colpo successivo.

Aleksej assiste alla rovina della nonna con emozioni contrastanti. Da un lato prova inquietudine e forse pietà; dall’altro è affascinato dalla potenza del gioco. La roulette appare come una forza capace di catturare chiunque: giovani, vecchi, uomini, donne, ricchi e poveri.

PAGE-BREAK

La nonna perde somme enormi. Il Generale e gli altri sono disperati, ma non per lei: sono disperati perché vedono svanire l’eredità su cui avevano fondato i propri progetti. Dostoevskij mostra con crudele ironia che la loro preoccupazione è egoistica.

La rovina della nonna ha un valore simbolico. Ella arriva come padrona del denaro, libera e superiore ai calcoli degli altri, ma il casinò la rende rapidamente dipendente. Anche una persona energica e autoritaria può essere vinta dal fascino della roulette.

Quando la nonna decide infine di partire, ha perso una parte enorme della sua ricchezza. Il suo arrivo, che doveva forse mettere ordine, lascia invece tutti ancora più confusi e rovinati. Il Generale è disperato, Blanche si allontana da lui, De Grieux rivede i propri interessi.

La vicenda della nonna mostra che il gioco d’azzardo non è solo un vizio individuale, ma una malattia dell’attesa e della speranza. Ogni giocatore crede che il prossimo colpo possa cambiare tutto. Proprio questa speranza rende difficile fermarsi.

Il casinò diventa nel romanzo una specie di teatro dell’anima. Davanti alla roulette cadono maschere e convenzioni. Chi gioca mostra avidità, paura, entusiasmo, disperazione, superbia e debolezza. Il carattere delle persone si rivela attraverso il modo in cui puntano, vincono e perdono.

Per Aleksej, l’esperienza della nonna è anche una preparazione. Egli osserva il potere della roulette sugli altri, ma non ne resta immune. Anzi, dentro di lui cresce l’idea che il gioco possa diventare strumento di riscatto, soprattutto nel rapporto con Polina.

Polina, infatti, è legata a problemi di denaro e a rapporti ambigui con De Grieux. Aleksej comincia a pensare che una grande vincita potrebbe liberarla, dimostrarle il suo valore e rovesciare la posizione di umiliazione in cui egli si trova.

Il terzo capitolo della vicenda mostra dunque il dominio del caso sui progetti umani. Tutti aspettavano la morte della nonna per ottenere denaro; la nonna arriva viva e perde denaro alla roulette; Aleksej osserva e impara, ma invece di essere messo in guardia, viene sempre più attratto dall’idea della vincita decisiva.