Una parte molto importante del romanzo riguarda il rapporto di Zeno con l’amore, il matrimonio e le donne. Anche in questo campo il protagonista si mostra incerto, contraddittorio e spesso incapace di capire davvero i propri desideri.
Zeno frequenta la casa del ricco commerciante Giovanni Malfenti, uomo d’affari energico e sicuro di sé. Malfenti diventa per lui una figura paterna sostitutiva, un modello di forza pratica e decisione. In quella casa Zeno conosce le quattro figlie di Malfenti: Ada, Augusta, Alberta e Anna.
La prima donna di cui Zeno crede di innamorarsi è Ada, la più bella e affascinante delle sorelle. Zeno la idealizza e la considera la moglie perfetta. Tuttavia, il suo amore per Ada è in gran parte costruito sulla fantasia e sull’immagine che egli si crea di lei.
Zeno decide di chiedere Ada in moglie, ma la sua proposta viene respinta. Ada è innamorata di un altro uomo, Guido Speier, brillante, elegante, sicuro di sé e apparentemente superiore a Zeno in tutto. Il rifiuto è per Zeno una ferita, ma anche uno dei tanti momenti in cui la sua vita prende una direzione non prevista.
Dopo il rifiuto di Ada, Zeno chiede in moglie Alberta, un’altra sorella, ma anche questa proposta non ha successo. Infine si rivolge ad Augusta, la sorella meno appariscente, che accetta di sposarlo. La sequenza ha un tono quasi comico: Zeno sembra passare da una sorella all’altra più per confusione e opportunità che per autentica scelta amorosa.
Eppure il matrimonio con Augusta si rivela sorprendentemente stabile. Augusta non è la donna idealizzata da Zeno, ma diventa una moglie affettuosa, concreta, paziente e sinceramente devota. La sua semplicità e la sua fiducia nella vita offrono a Zeno una forma di equilibrio.
Augusta rappresenta la salute borghese, la normalità, l’accettazione serena dell’esistenza. Zeno, che si sente malato e instabile, la guarda con ammirazione ma anche con distanza. La considera sana perché non si interroga continuamente su se stessa e non vive nella contraddizione.
Il matrimonio, però, non guarisce Zeno. Pur trovando in Augusta una compagna fedele, egli continua a essere inquieto e contraddittorio. Il suo bisogno di sentirsi vivo e desiderato lo porta a intraprendere una relazione extraconiugale.
PAGE-BREAKL’amante di Zeno è Carla, una giovane donna povera che studia canto. La relazione con Carla nasce in modo ambiguo. Zeno prova attrazione e insieme senso di colpa. Da un lato vuole vivere l’avventura sentimentale; dall’altro cerca continuamente di giustificarsi e di convincersi di essere comunque un buon marito.
Il rapporto con Carla mostra ancora una volta l’incapacità di Zeno di essere coerente. Egli tradisce Augusta, ma nello stesso tempo afferma di amarla. Vorrebbe interrompere la relazione con Carla, ma continua a rimandare. Anche in amore, come con il fumo, Zeno vive nella logica dell’ultima volta.
Carla, inizialmente ingenua e dipendente, finisce per staccarsi da lui. La giovane cerca una propria strada e alla fine sposa un altro uomo. Anche in questo caso Zeno non domina davvero la situazione: crede di guidare gli eventi, ma spesso sono gli eventi a guidare lui.
Il rapporto con Ada resta comunque importante. Ada sposa Guido Speier, l’uomo che Zeno percepisce come rivale. Tuttavia, con il passare del tempo, l’immagine di Guido si incrina. L’uomo brillante e sicuro si rivelerà fragile e incapace negli affari, mentre Ada andrà incontro a una vita matrimoniale infelice.
Questo rovesciamento è significativo. All’inizio Guido sembra l’uomo sano, vincente, superiore; Zeno sembra l’inetto. Ma alla prova della vita, Guido fallisce tragicamente, mentre Zeno sopravvive e si adatta. Svevo mette così in crisi l’idea tradizionale di forza e debolezza.
Il rapporto di Zeno con le donne è quindi complesso. Egli idealizza Ada, sposa Augusta quasi per caso, tradisce con Carla, osserva con ambiguità il destino di Guido e Ada. In ogni relazione emergono autoinganno, desiderio, senso di colpa e bisogno di giustificazione.
Il matrimonio con Augusta è forse l’unico vero elemento di stabilità nella vita del protagonista. Augusta non capisce fino in fondo la complessità interiore di Zeno, ma gli offre una forma di affetto semplice e concreto. Zeno, pur tradendola, riconosce la sua importanza.
Attraverso questi episodi, Svevo mostra che l’amore non è mai puro o lineare. È intrecciato con egoismo, paura, abitudine, immaginazione, convenienza e bisogno di sicurezza. Zeno non è un grande amante romantico, ma un uomo moderno che vive anche i sentimenti nella forma dell’incertezza.