Classi prime | Sviluppo economico e sostenibilità

Modulo 15 - Denaro: bisogni, desideri, scelte

Scheda di Educazione civica per la scuola secondaria di primo grado.
Modulo 15 - Denaro: bisogni, desideri, scelte
Classe Classi prime
Nucleo concettuale Sviluppo economico e sostenibilità
Obiettivo Riconoscere funzione del denaro e concetti di spesa, guadagno, risparmio in situazioni quotidiane.
Traguardi

T8 Maturare scelte e condotte di tutela del risparmio e di utilizzo responsabile delle risorse finanziarie, riconoscendo il valore del denaro e pianificando spese, risparmi, investimenti e protezione dai rischi.

1 Leggiamo attentamente

Che cos’è il denaro

Il denaro è uno strumento che usiamo per acquistare beni e servizi. È presente in molte scelte quotidiane: quando compriamo una merenda, un quaderno, un biglietto dell’autobus, un libro o un paio di scarpe.

Un bene è un oggetto materiale, cioè qualcosa che possiamo vedere e toccare, come una penna, uno zaino, un panino o un telefono. Un servizio, invece, è un’attività svolta da qualcuno per rispondere a un bisogno: per esempio un taglio di capelli, una riparazione, una visita medica, una corsa in autobus o una lezione.

Dal baratto alla moneta

Il denaro rende più semplice lo scambio. In passato, prima dell’uso della moneta, le persone potevano scambiare direttamente un oggetto con un altro. Questo sistema si chiama baratto.

Il baratto, però, non era sempre comodo. Per esempio, se una persona aveva del grano e voleva delle scarpe, doveva trovare qualcuno disposto a scambiare proprio quelle scarpe con il grano. Con il denaro, invece, gli scambi diventano più semplici, perché la moneta permette di indicare il valore dei beni e dei servizi.

Proprio perché ha valore, il denaro va usato con attenzione. Non è soltanto qualcosa da spendere, ma uno strumento da gestire in modo responsabile.

Bisogni e desideri

Non tutte le spese hanno la stessa importanza. Per scegliere in modo responsabile è utile distinguere tra bisogni e desideri.

Un bisogno è qualcosa di necessario o molto importante per vivere, studiare, stare bene o svolgere le attività quotidiane. Sono bisogni, per esempio, il cibo, l’acqua, i vestiti adatti, il materiale scolastico e le cure mediche.

Un desiderio, invece, è qualcosa che vorremmo avere, ma che non è indispensabile. Può essere un accessorio alla moda, un videogioco, un dolce particolare, una maglietta di marca o un oggetto che ci piace molto.

I desideri non sono sbagliati

I desideri non sono sbagliati. Fanno parte della vita e possono rendere piacevoli alcuni momenti. È normale desiderare qualcosa di bello, divertente o nuovo.

Il problema nasce quando confondiamo sempre i desideri con i bisogni, oppure quando spendiamo senza riflettere. Se consideriamo indispensabile tutto ciò che ci piace, rischiamo di non riuscire più a distinguere ciò che è davvero necessario da ciò che è solo momentaneamente attraente.

Imparare a riconoscere questa differenza ci aiuta a fare scelte più libere e meno impulsive.

Scegliere in modo responsabile

Imparare a distinguere bisogni e desideri ci aiuta a fare scelte migliori. Se ho bisogno di un quaderno per la scuola e desidero anche comprare un portachiavi nuovo, posso fermarmi a riflettere.

Posso chiedermi: che cosa è più urgente? Di quanto denaro dispongo? Posso comprare entrambe le cose? È meglio risparmiare una parte?

Queste domande aiutano a non spendere in modo automatico. Una scelta responsabile non è sempre la più facile, ma spesso è quella che evita problemi dopo.

Paghetta, regali e piccole somme

Quando riceviamo una piccola somma, per esempio una paghetta, un regalo o del denaro per una ricorrenza, possiamo scegliere come usarla.

Possiamo spenderla subito, risparmiarne una parte, confrontare i prezzi prima di comprare oppure aspettare per raggiungere un obiettivo più grande. Ogni scelta ha una conseguenza.

Se spendiamo tutto subito, potremmo non avere denaro per qualcosa che ci servirà dopo. Se invece impariamo a organizzarci, possiamo usare meglio ciò che abbiamo.

Risparmiare significa progettare

Il risparmio non significa soltanto “non spendere”. Risparmiare significa progettare, cioè pensare a un obiettivo e prepararsi per raggiungerlo.

Per esempio, se desidero comprare un libro, un fumetto, un gioco o un oggetto che costa più di quanto ho oggi, posso mettere da parte una piccola somma alla volta.

In questo modo imparo ad aspettare, a controllare l’impulso di comprare subito e a dare più valore a ciò che scelgo. Il risparmio aiuta a capire che alcune cose richiedono tempo, impegno e pazienza.

Confrontare i prezzi

Un’altra abilità importante è confrontare i prezzi. Due prodotti simili possono avere prezzi diversi. A volte un oggetto costa di più perché è di qualità migliore; altre volte costa di più solo per la marca, la confezione o la moda del momento.

Confrontare non significa scegliere sempre la cosa meno cara. Significa capire quale scelta è più adatta alle proprie possibilità, ai propri bisogni e all’uso che faremo di quell’oggetto.

Prima di comprare, può essere utile chiedersi: mi serve davvero? Lo userò a lungo? Esiste un’alternativa più adatta? Sto scegliendo perché mi convince o solo perché lo hanno gli altri?

Entrate, uscite e gestione del denaro

Parlare di denaro significa anche parlare di entrate e uscite. L’entrata è il denaro che una persona riceve, per esempio attraverso un lavoro, una paghetta o un regalo. L’uscita è il denaro che viene speso per acquistare qualcosa.

Se le uscite sono sempre maggiori delle entrate, diventa difficile gestire il denaro. Questo vale per gli adulti, per le famiglie, per le aziende, ma anche per chi deve organizzare piccole somme.

Anche con pochi euro possiamo imparare a fare un semplice controllo: quanto ho? Quanto posso spendere? Quanto voglio risparmiare? Questa abitudine aiuta a diventare più consapevoli.

Denaro e rispetto della proprietà

L’educazione finanziaria riguarda anche il rispetto della proprietà privata. Ciò che appartiene a un’altra persona non si prende, non si rovina e non si usa senza permesso.

Se danneggiamo il diario, l’astuccio, il telefono, la bicicletta o un altro oggetto di qualcuno, non facciamo solo un dispetto. Provochiamo un danno a qualcosa che ha valore economico e, spesso, anche affettivo.

Rispettare gli oggetti degli altri significa riconoscere il lavoro, il denaro e l’impegno necessari per acquistarli o mantenerli.

Evitare sprechi

Usare bene il denaro significa anche evitare gli sprechi. Buttare via materiali ancora utilizzabili, comprare oggetti che non useremo mai o rovinare cose che potrebbero durare più a lungo significa non dare valore alle risorse.

Ogni oggetto acquistato ha richiesto lavoro, materiali, energia e trasporti. Per questo scegliere con attenzione non riguarda solo il portafoglio, ma anche l’ambiente e la comunità.

Un consumo più responsabile aiuta a rispettare sia le persone sia le risorse del pianeta.

Usare il denaro con consapevolezza

Usare bene il denaro non significa diventare tirchi o pensare solo ai soldi. Significa imparare a scegliere, a dare valore alle cose, a evitare sprechi e a rispettare il lavoro necessario per ottenere ciò che compriamo.

Ogni acquisto racconta una scelta. Possiamo scegliere in modo impulsivo, lasciandoci guidare solo dal momento, oppure possiamo fermarci a riflettere su bisogni, desideri, possibilità e conseguenze.

Più siamo consapevoli, più diventiamo responsabili. L’educazione finanziaria comincia proprio da qui: imparare a usare il denaro come uno strumento, non come qualcosa da spendere senza pensarci.

2 Parole chiave

Denarostrumento usato per acquistare beni e servizi.
Beneoggetto materiale che può essere comprato o usato.
Servizioattività svolta da qualcuno per rispondere a un bisogno.
Bisognociò che è necessario o molto importante per vivere, studiare e stare bene.
Desideriociò che vorremmo avere, ma che non è indispensabile.
Spesadenaro usato per comprare qualcosa.
Guadagnodenaro ricevuto, spesso in cambio di lavoro.
Risparmiodenaro messo da parte per un bisogno futuro o per un obiettivo.

3 Esempio concreto

Giulia ha ricevuto 10 euro. Vorrebbe comprare una merenda speciale che costa 3 euro e un fumetto che costa 8 euro. Se compra entrambe le cose, spenderebbe 11 euro, quindi il denaro non basta. Deve fare una scelta.

Giulia può decidere di comprare una merenda più semplice da 2 euro e tenere 8 euro per il fumetto. Oppure può comprare la merenda e risparmiare il resto per acquistare il fumetto più avanti. La scelta migliore dipende dalle sue priorità, ma in ogni caso deve fare un piccolo piano di spesa.

4 Esercizi di rinforzo

Rispondi alle domande e poi usa il correttore automatico per controllare subito la tua comprensione.

Vero o falso

1. Risparmiare significa progettare, cioè pensare a un obiettivo e prepararsi per raggiungerlo.

2. Le promesse di guadagno facile e senza rischio sono sempre affidabili.

3. Parlare di denaro significa anche parlare di entrate e uscite.

4. Spendere tutto subito è sempre la scelta più responsabile.

Risposta multipla

5. Che cos’è il denaro?

6. Che cosa è importante ricordare su dal baratto alla moneta?

7. Che cosa è importante ricordare su bisogni e desideri?

8. Che cosa è importante ricordare sui desideri non sono sbagliati?

9. Che cosa è importante ricordare su scegliere in modo responsabile?

5 Domande per riflettere in classe

Qual è la differenza tra un bisogno e un desiderio?
Ti è mai capitato di comprare qualcosa e poi pensare che non fosse così utile?
Perché confrontare i prezzi può aiutare a scegliere meglio?
Che cosa significa risparmiare per un obiettivo?
Perché rispettare gli oggetti degli altri fa parte dell’educazione finanziaria?
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