Cultura

Archeologia del futuro: droni, satelliti e intelligenza artificiale alla ricerca del passato

Archeologia del futuro: droni, satelliti e intelligenza artificiale alla ricerca del passato

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I droni: osservare il territorio da vicino

I droni occupano una posizione intermedia tra il sopralluogo terrestre e l’osservazione satellitare. Volano a quote relativamente basse, seguono percorsi programmati e possono acquisire centinaia o migliaia di fotografie da angolazioni differenti.

Rispetto a un rilievo aereo tradizionale, offrono spesso una maggiore flessibilità nelle aree limitate e consentono di ripetere facilmente le acquisizioni. Un volo può essere effettuato prima dell’inizio dello scavo, durante le diverse fasi dei lavori e al termine della campagna, creando una documentazione continua dell’evoluzione del sito.

La fotogrammetria

Una delle tecniche maggiormente associate all’impiego dei droni è la fotogrammetria. Il velivolo acquisisce fotografie parzialmente sovrapposte, mentre un programma individua gli stessi punti presenti nelle diverse immagini e ne calcola la posizione nello spazio.

Da questo procedimento possono derivare ortofoto, mappe, nuvole di punti e modelli tridimensionali. L’ortofoto è una fotografia corretta geometricamente, nella quale distanze e superfici possono essere misurate. Il modello tridimensionale consente invece di osservare il terreno da angolazioni differenti, calcolare volumi e documentare strutture complesse.

Una documentazione misurabile

Una fotografia tradizionale mostra l’aspetto di un sito, mentre una ricostruzione fotogrammetrica permette anche di effettuare misure, confrontare quote e verificare i cambiamenti nel tempo.

Documentare le fasi dello scavo

Ogni scavo modifica il deposito archeologico. Per questo è fondamentale registrare con precisione la posizione di muri, pavimenti, sepolture, reperti e strati prima che vengano rimossi. Il drone può contribuire a creare una documentazione dettagliata delle diverse fasi, che rimane consultabile anche dopo la conclusione dei lavori.

Il modello tridimensionale non sostituisce le schede di scavo, i disegni, le fotografie ravvicinate e le osservazioni degli archeologi. Integra questi strumenti, offrendo una visione complessiva che aiuta a comprendere le relazioni spaziali tra gli elementi.

Individuare strutture sepolte

Le fotografie acquisite a bassa quota possono rendere evidenti variazioni minime della superficie, differenze nella vegetazione e allineamenti difficili da percepire camminando sul terreno. In alcuni siti, queste informazioni hanno permesso di riconoscere templi, piattaforme, canali, strade e strutture domestiche prima ancora dell’apertura di uno scavo.

La scoperta può iniziare da una variazione quasi invisibile

Un leggero dislivello o una crescita differente delle piante possono rivelare la presenza di una struttura. Soltanto le indagini successive permetteranno di comprenderne epoca, funzione e stato di conservazione.

Controllare erosione e degrado

Ripetendo lo stesso volo a distanza di settimane, mesi o anni, gli studiosi possono confrontare modelli differenti e misurare erosione, cedimenti, vegetazione invasiva, danni provocati dall’acqua e trasformazioni causate dai visitatori.

Il drone risulta utile anche nelle zone difficili o pericolose da raggiungere, perché consente di osservare pareti, tetti, falesie e aree instabili riducendo l’esposizione degli operatori.

I limiti operativi

L’utilizzo di un drone richiede una pianificazione tecnica e deve rispettare le regole aeronautiche, le autorizzazioni, la sicurezza e la tutela della riservatezza. Non ogni sito può essere sorvolato liberamente e la presenza di aeroporti, installazioni militari, centri abitati o aree protette può imporre restrizioni significative.

Anche le condizioni atmosferiche influenzano la qualità del rilievo. Vento, pioggia, luce irregolare e durata limitata delle batterie devono essere considerati prima di ogni missione.

Il drone è uno strumento scientifico

Un rilievo efficace richiede la definizione della quota, della sovrapposizione tra le immagini, dei punti di controllo, della precisione richiesta e delle condizioni di illuminazione. Volare semplicemente sopra un sito non basta a produrre dati affidabili.

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