Curiosità

Come nascono i nomi dei mesi e dei giorni della settimana?

Come nascono i nomi dei mesi e dei giorni della settimana?

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Marzo deriva da Marte, divinità romana della guerra. Non è un caso che, nell’antico calendario romano, l’anno iniziasse proprio da questo mese. Marzo segnava il ritorno della primavera, la ripresa delle attività agricole e, nel mondo antico, anche il tempo in cui potevano ricominciare campagne militari e movimenti all’aperto. Il legame con Marte racconta quindi una società in cui guerra, stagione e vita pubblica erano strettamente connesse.

Aprile ha un’origine più discussa, ma nella tradizione indicata da Treccani viene collegato ad Afrodite, la divinità greca dell’amore e della bellezza, corrispondente in parte alla Venere romana. Il mese si colloca nel pieno del risveglio primaverile, quando la natura si apre, fiorisce e cambia colore. Anche se le spiegazioni etimologiche possono avere sfumature diverse, aprile resta nella percezione comune un mese di apertura e rinascita.

Mesi e divinità

Molti nomi dei mesi da gennaio ad agosto sono collegati a divinità o personaggi storici: Giano, Marte, Afrodite, Maia, Giunone, Giulio Cesare e Augusto. Il calendario, in questo modo, diventa anche una mappa della religione e del potere romano.

Maggio è legato a Maia, figura associata alla crescita e alla fecondità. Il nome sembra adattarsi bene a un mese in cui la natura appare piena, luminosa, verde. Giugno richiama invece Giunone, una delle più importanti divinità romane, legata al matrimonio, alla famiglia e alla protezione della comunità. Ancora oggi giugno è spesso associato ai matrimoni e all’inizio della stagione estiva, anche se questo collegamento moderno non coincide necessariamente con l’intera complessità del culto antico.

Luglio e agosto sono i mesi in cui il calendario mostra più chiaramente l’intervento della storia politica. Luglio si chiamava in origine Quintilis, cioè quinto mese, perché nell’antico ordine romano veniva dopo marzo, aprile, maggio e giugno. Fu poi chiamato Iulius in onore di Giulio Cesare. Agosto, invece, derivava da Sextilis, cioè sesto mese, e venne rinominato Augustus in onore di Ottaviano Augusto.

Quando il potere entra nel calendario

Luglio e agosto mostrano che i nomi dei mesi non raccontano solo natura e religione, ma anche politica. Dedicare un mese a Giulio Cesare o ad Augusto significava iscrivere il potere nella misura stessa del tempo.

Da settembre a dicembre, invece, il calendario conserva nomi numerici. Settembre viene da sette, ottobre da otto, novembre da nove, dicembre da dieci. Sono parole semplici, ma proprio per questo molto rivelatrici: ci ricordano che il calendario attuale è il risultato di aggiustamenti, riforme e stratificazioni. Il tempo che usiamo ogni giorno non è nato perfetto e immutabile, ma è stato costruito e corretto nel corso dei secoli.

I nomi dei mesi sono piccole rovine linguistiche: restano in piedi anche quando il calendario intorno a loro cambia.
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