Erosione delle coste: perché le spiagge arretrano e cosa possiamo fare
Quando una spiaggia arretra, il primo effetto evidente riguarda il turismo balneare. Meno sabbia significa meno spazio per stabilimenti, ombrelloni, accessi pubblici, passeggiate, giochi, sport e fruizione libera. In alcune località, dopo le mareggiate, diventa necessario ripristinare passerelle, rimuovere detriti, ricostruire tratti di arenile o intervenire con ripascimenti. Questo ha costi economici importanti e può incidere sulla stagione turistica.
Ma ridurre l’erosione costiera a un problema di ombrelloni sarebbe un errore. Le spiagge proteggono il retroterra. Una spiaggia ampia e una duna in buono stato assorbono parte dell’energia delle onde e riducono l’impatto delle mareggiate su strade, edifici, pinete, zone umide e infrastrutture. Quando la spiaggia si restringe, la forza del mare arriva più facilmente a colpire ciò che è stato costruito alle sue spalle.
La funzione protettiva della spiaggia
Una spiaggia larga e un sistema dunale sano funzionano come una fascia di sicurezza naturale. Non fermano ogni evento estremo, ma aiutano a dissipare l’energia delle onde e a proteggere il territorio retrostante.
Le dune meritano un’attenzione particolare. Spesso vengono percepite come mucchi di sabbia che ostacolano la vista o l’accesso al mare, ma sono strutture naturali preziose. Trattengono sabbia, ospitano vegetazione specializzata, proteggono l’entroterra dal vento e dalle mareggiate, rappresentano habitat per molte specie e permettono alla costa di adattarsi. Camminare sulle dune, spianarle, attraversarle con mezzi o costruirci sopra significa indebolire una difesa naturale.
L’erosione può danneggiare anche ecosistemi costieri molto delicati: zone umide, lagune, foci fluviali, pinete, praterie sommerse, ambienti dunali e aree di nidificazione. Quando il mare arretra o avanza, non cambia solo la linea sulla carta; cambiano salinità, habitat, vegetazione e condizioni di vita per molte specie. Climate-ADAPT segnala tra gli impatti costieri dei cambiamenti climatici anche l’intrusione salina negli ecosistemi costieri, oltre a innalzamento del mare, tempeste e mareggiate.
La costa è un sistema, non una linea
La linea di riva è solo la parte più visibile. Dietro ci sono dune, foci, zone umide, pinete, strade, abitazioni, attività economiche e infrastrutture. L’erosione modifica l’intero sistema costiero.
Quando una spiaggia arretra, non perdiamo solo sabbia: perdiamo protezione, biodiversità, paesaggio e spazio di vita.
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