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Turismo accessibile: progettare un viaggio adatto a persone con mobilità ridotta

Turismo accessibile: progettare un viaggio adatto a persone con mobilità ridotta

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Un viaggio accessibile non nasce scegliendo una struttura che si definisce “senza barriere”. Nasce dalla verifica dell’intera catena del viaggio: partenza da casa, trasporto, stazione o aeroporto, ingresso nell’alloggio, bagno, spostamenti quotidiani, visite, ristorazione e gestione degli imprevisti. Basta un solo passaggio non praticabile per rendere inutilizzabile tutto ciò che funziona prima e dopo.

La mobilità ridotta non riguarda soltanto chi utilizza stabilmente una sedia a ruote. Può interessare persone anziane, persone con difficoltà di deambulazione, donne in gravidanza, viaggiatori con un infortunio temporaneo o persone che si affaticano facilmente. Le esigenze possono inoltre cambiare molto da una persona all’altra.

Per questo non esiste una vacanza “accessibile in assoluto”. Esiste un viaggio compatibile con le caratteristiche, gli strumenti, l’autonomia e le preferenze della persona che lo compie.

Accessibile non è una risposta completa

Una camera può essere raggiungibile con l’ascensore ma avere un bagno inutilizzabile. Un museo può possedere un ingresso alternativo ma non collegare tutti i piani. Una spiaggia può offrire una passerella che termina prima della zona d’ombra. Le informazioni devono descrivere il percorso reale, non limitarsi a un simbolo.

Progettare bene non significa eliminare ogni spontaneità. Significa risolvere in anticipo gli ostacoli che potrebbero impedire il viaggio, lasciando liberi il tempo e le energie per vivere la destinazione.

Il turismo accessibile non consiste nell’aggiungere un servizio speciale a una vacanza normale: consiste nel progettare la vacanza affinché ogni passaggio possa essere realmente utilizzato.

Partire dalla persona, non dalla destinazione

Prima di cercare alberghi e attrazioni è utile costruire un piccolo profilo delle esigenze di viaggio.

Le domande principali possono riguardare:

  • uso di sedia a ruote manuale o elettrica;
  • possibilità di compiere alcuni passi;
  • capacità di affrontare gradini o pendenze;
  • necessità di assistenza nei trasferimenti;
  • autonomia nell’uso del bagno;
  • dimensioni e peso dell’ausilio;
  • necessità di ricarica elettrica;
  • resistenza alla fatica;
  • bisogno di soste frequenti;
  • presenza di un accompagnatore o assistente personale.

La stessa barriera non pesa allo stesso modo per tutti

Un gradino può essere superabile da chi cammina con un bastone e rendere impossibile l’accesso a chi utilizza una carrozzina elettrica. Una lunga rampa può essere formalmente accessibile ma troppo faticosa senza aiuto.

Definire le priorità

Non tutte le esigenze hanno lo stesso livello di importanza. È utile distinguerle in tre gruppi.

Condizioni indispensabili

Sono quelle senza le quali il viaggio non può svolgersi: accesso alla camera, bagno utilizzabile, trasporto dell’ausilio, ascensore adeguato, possibilità di salire sul mezzo.

Condizioni importanti

Migliorano autonomia e comfort: parcheggio vicino, letto della giusta altezza, doccia a filo pavimento, percorsi brevi, ristorante interno.

Preferenze

Riguardano lo stile del soggiorno: vista, quartiere, categoria dell’hotel, presenza di piscina, tipo di colazione.

Prima la funzionalità, poi la fotografia

Una camera molto bella non è una buona scelta se il percorso dal parcheggio presenta gradini o se il bagno non consente i movimenti necessari.

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