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(Corrado Del Buono)
Uno dei grafici molto utile per rappresentare simulazioni e analisi strategiche aziendali è il grafico a bolle (esso può, ad esempio, essere utilizzato per costruire una matrice BCG, Boston Consulting Group). Il grafico a bolle però non è molto utilizzato in quanto richiede, come vedremo, una creazione manuale delle serie dei dati e, quindi, necessita di una buona conoscenza delle procedure per la realizzazione di grafici. Mettiamoci dunque al lavoro: creiamo dapprima il grafico a bolle che ha come oggetto l’analisi strategica delle vendite di un’impresa e, successivamente, analizziamo le “tecniche di lettura” di tale grafico.
La posizione delle bolle indica, invece, il mercato di vendita: se la bolla si trova in alto a destra (Prodotto3) significa che il prodotto è venduto molto sia in ITALIA che all’ESTERO; viceversa, se la bolla si trova nel quadrante in basso a sinistra (Prodotto1) significa che è poco venduto su entrambi i mercati (dal punto di vista strategico, o si tratta di un nuovo prodotto appena immesso sul mercato o si tratta di un prodotto “obsoleto”).

Se la bolla è collocata in alto a sinistra significa che è molto venduto sui mercati esteri e poco venduto sul mercato interno; viceversa, se la bolla si trova in basso a destra (come nel caso del Prodotto2) significa che è molto venduto nel mercato interno e poco venduto nel mercato estero.

Riepilogando, dalla lettura del grafico possiamo concludere che il PRODOTTO3 è il prodotto di punta dell’impresa, il PRODOTTO1 è un nuovo prodotto appena immesso sul mercato (o un prodotto da eliminare) mentre il PRODOTTO2 contribuisce anch’esso in maniera consistente al fatturato complessivo dell’azienda (lo si deduce dalla dimensione della bolla) ma ha uno sbocco prevalentemente sul mercato interno. Come si può osservare, riusciamo ad ottenere numerose informazioni strategiche da un semplice grafico a bolle!
