Economia

ROI, ROS e rotazione del capitale: come si misura la redditività aziendale

ROI, ROS e rotazione del capitale: come si misura la redditività aziendale

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Due imprese con lo stesso ROI

Consideriamo due imprese con ROI pari al 12%.

Impresa A: alto margine, bassa rotazione

  • ROS: 12%;
  • rotazione del capitale: 1 volta;
  • ROI: 12%.

Impresa B: basso margine, alta rotazione

  • ROS: 4%;
  • rotazione del capitale: 3 volte;
  • ROI: 12%.

Le due imprese raggiungono lo stesso rendimento attraverso modelli opposti.

A può essere un’impresa specializzata, con prezzi elevati e investimenti importanti. B può operare con margini ridotti ma vendere rapidamente grandi volumi.

Stesso risultato, rischi differenti

L’impresa ad alto margine può essere esposta alla perdita di potere di prezzo. Quella ad alta rotazione può dipendere dalla continuità dei volumi e dall’efficienza del capitale circolante.

Il ruolo dei prezzi

Un aumento del prezzo migliora il ROS se le quantità e i costi rimangono invariati. Ma una riduzione delle vendite può diminuire la rotazione e l’assorbimento dei costi fissi.

Esempio

L’impresa aumenta i prezzi del 5%, ma i volumi scendono dell’8%. Il margine unitario cresce, mentre i ricavi complessivi e l’utilizzo degli impianti possono diminuire.

La decisione deve quindi valutare:

  • elasticità della domanda;
  • margine unitario;
  • volumi persi;
  • effetto sui costi fissi;
  • capitale liberato o inutilizzato.

Migliorare il ROS non garantisce automaticamente un ROI più alto

Se la crescita del margine viene accompagnata da una forte riduzione della rotazione, il rendimento complessivo può rimanere invariato o peggiorare.

Il ruolo dei costi

Ridurre sprechi, difetti, consumi e costi variabili può migliorare il ROS senza penalizzare i ricavi.

Tagliare indiscriminatamente manutenzione, personale commerciale o ricerca può invece produrre un miglioramento temporaneo e compromettere il futuro.

Occorre distinguere tra:

  • riduzione di inefficienze;
  • riduzione di capacità non necessaria;
  • rinvio di costi indispensabili;
  • eliminazione di attività che generano valore.

Il capitale circolante e la rotazione

Scorte, crediti e debiti commerciali incidono direttamente sul capitale investito.

Un’impresa può migliorare la rotazione:

  • riducendo i giorni di magazzino;
  • accelerando gli incassi;
  • negoziando termini di pagamento più lunghi;
  • evitando acquisti anticipati non necessari;
  • semplificando il ciclo ordine-produzione-consegna.

La gestione finanziaria operativa migliora anche la redditività

Liberare capitale circolante riduce il denominatore del ROI e può aumentare il rendimento senza modificare il risultato operativo.

La capacità produttiva

Impianti sottoutilizzati riducono la rotazione e possono comprimere il ROS perché i costi fissi vengono assorbiti da pochi volumi.

Impianti eccessivamente saturi possono invece generare ritardi, straordinari, difetti e perdita di flessibilità.

La redditività migliore non coincide necessariamente con la massima saturazione, ma con un utilizzo coerente con qualità, manutenzione e domanda.

Il capitale deve essere utilizzato intensamente, ma non al punto da trasformare l’efficienza in fragilità operativa.
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