Economia

ROI, ROS e rotazione del capitale: come si misura la redditività aziendale

ROI, ROS e rotazione del capitale: come si misura la redditività aziendale

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ROI e confronto con il costo del capitale

Un ROI positivo non significa automaticamente creazione di valore. Il rendimento operativo deve essere confrontato con il costo delle risorse finanziarie utilizzate.

Se il ROI è superiore al costo medio del capitale, l’attività tende a creare valore operativo. Se è inferiore, il rendimento può non compensare adeguatamente finanziatori e azionisti.

ROI e costo del capitale non sono sempre direttamente confrontabili

Il confronto richiede coerenza tra risultato prima o dopo le imposte, capitale medio e definizione del costo del capitale. Nelle analisi più rigorose si utilizza spesso il ROIC confrontato con il WACC.

ROI e ROIC

Il ROIC, Return on Invested Capital, misura normalmente il rendimento del capitale investito utilizzando il risultato operativo dopo imposte teoriche, spesso indicato come NOPAT.

ROIC = NOPAT ÷ Capitale investito operativo medio

Il ROI gestionale e il ROIC possono essere simili, ma non sono automaticamente identici. È importante verificare:

  • trattamento delle imposte;
  • capitale medio o finale;
  • componenti operative incluse;
  • rettifiche per leasing e avviamento;
  • poste non ricorrenti.

Perché usare il capitale medio

Il risultato operativo si forma durante l’intero periodo. Confrontarlo soltanto con il capitale a fine anno può produrre distorsioni, soprattutto quando ci sono grandi investimenti o dismissioni.

Una soluzione semplice è:

Capitale medio = (Capitale iniziale + Capitale finale) ÷ 2

Se il capitale iniziale è 1.800.000 euro e quello finale 2.200.000 euro:

(1.800.000 + 2.200.000) ÷ 2 = 2.000.000 euro

La media semplice non risolve ogni problema

Quando investimenti e dismissioni avvengono in momenti specifici, può essere utile una media mensile o ponderata.

ROI e inflazione

In periodi di inflazione, immobilizzazioni acquistate molti anni prima possono avere valori contabili bassi rispetto ai prezzi correnti.

Il capitale investito appare ridotto e il ROI può risultare elevato, anche se sostituire gli impianti richiederebbe somme molto maggiori.

Il confronto tra imprese giovani e mature deve quindi considerare età degli asset, criteri di valutazione e investimenti futuri.

Un ROI elevato può derivare da un capitale contabile molto basso

Prima di concludere che l’impresa sia eccezionalmente efficiente, bisogna verificare se gli impianti sono vecchi, completamente ammortizzati o prossimi alla sostituzione.

ROI per divisione, prodotto e cliente

Il ROI può essere applicato a divisioni o unità di business quando è possibile attribuire risultato e capitale in modo coerente.

Per prodotti e clienti il calcolo è più complesso, perché molte risorse sono condivise. Può essere utile osservare:

  • margine di contribuzione;
  • capitale circolante assorbito;
  • scorte dedicate;
  • crediti e tempi di pagamento;
  • attrezzature specifiche;
  • costi di servizio.

Un cliente con buon margine ma pagamenti molto lenti può generare un rendimento sul capitale inferiore rispetto a un cliente più piccolo e rapido.

La redditività deve essere valutata insieme al capitale richiesto per sostenerla.
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