Economia

Mutuo a tasso fisso o variabile: come capire quale scelta è più adatta

Mutuo a tasso fisso o variabile: come capire quale scelta è più adatta

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Il principale vantaggio del tasso fisso è la prevedibilità. La rata viene stabilita al momento della stipula e non cambia in seguito alle normali oscillazioni dei tassi di mercato, salvo particolari condizioni previste dal contratto.

Questa stabilità permette di sapere fin dall’inizio quanto bisognerà pagare ogni mese. È una caratteristica importante per chi dispone di un reddito regolare ma non elevato, sostiene altre spese significative o preferisce programmare il bilancio senza sorprese.

Il tasso fisso può essere adatto a chi

Desidera una rata stabile, possiede poco margine mensile, non vuole seguire continuamente l’andamento dei mercati oppure accetta un costo iniziale eventualmente maggiore in cambio della certezza.

La protezione dagli aumenti può avere un prezzo. In alcune fasi, il tasso fisso parte da un livello superiore rispetto al variabile. La differenza può essere interpretata come il costo sostenuto per trasferire alla banca il rischio di futuri rialzi.

Se negli anni successivi i tassi scendono, la rata del fisso non si riduce automaticamente. Il cliente può però valutare una surroga o chiedere alla propria banca una rinegoziazione, confrontando attentamente il risparmio effettivo.

Con il tasso fisso si rinuncia a beneficiare automaticamente delle discese, ma si evita anche di subire gli aumenti.

La scelta può risultare rassicurante soprattutto nei mutui di lunga durata, nei quali esiste un periodo molto ampio durante il quale le condizioni economiche possono cambiare.

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