Economia

Piano di accumulo: investire poco alla volta può aiutare davvero?

Piano di accumulo: investire poco alla volta può aiutare davvero?

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Per comprendere il funzionamento del PAC è utile confrontarlo con il PIC, cioè il Piano di investimento di capitale. Nel PIC l’intera somma disponibile viene investita in un’unica soluzione.

PAC e PIC: la differenza

PAC: il capitale viene formato o investito progressivamente attraverso più versamenti.

PIC: la somma già disponibile viene investita subito in un’unica operazione.

Immaginiamo due persone che vogliono investire complessivamente 12.000 euro. La prima li impiega tutti nello stesso giorno. La seconda versa 1.000 euro al mese per dodici mesi. Alla fine entrambe avranno destinato la stessa cifra, ma avranno acquistato in momenti e a prezzi differenti.

Se il mercato cresce in modo continuo fin dall’inizio, chi investe subito può beneficiare dell’aumento sull’intero capitale. Chi procede gradualmente lascia invece una parte del denaro ancora liquida durante la fase positiva.

Se il mercato diminuisce nei primi mesi, il PAC consente di effettuare gli acquisti successivi a prezzi più bassi. Nel PIC, invece, la perdita iniziale interessa immediatamente l’intera somma investita.

Due situazioni da distinguere

Il PAC è naturale per chi costruisce il capitale mese dopo mese attraverso il reddito. Chi possiede già l’intera somma deve invece valutare se preferisce investirla subito oppure diluire il momento di ingresso.

Non è possibile sapere in anticipo quale scelta produrrà il risultato migliore. La decisione dipende dalla disponibilità del capitale, dalla tolleranza alle oscillazioni, dalla durata e dalla capacità di rispettare il piano.

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