Piano di accumulo: investire poco alla volta può aiutare davvero?
Un PAC dovrebbe essere collegato a un obiettivo preciso. Investire senza sapere quando e perché servirà il denaro rende difficile valutare durata e rischio.
Un piano destinato a una spesa prevista tra pochi anni richiede caratteristiche diverse rispetto a uno costruito per un progetto di lungo periodo.
Obiettivo e orizzonte temporale
Prima della sottoscrizione bisogna stabilire la finalità del piano, la data indicativa in cui il denaro potrebbe servire e la perdita temporanea che si è disposti a tollerare. La durata deve essere coerente con queste risposte.
Un progetto destinato a integrare la pensione futura può avere un orizzonte molto lungo. Il denaro necessario per acquistare un’automobile tra due anni, invece, non dovrebbe dipendere eccessivamente da strumenti soggetti a forti oscillazioni.
Non basta moltiplicare la rata per il numero dei mesi. Bisogna verificare anche il periodo di detenzione raccomandato per il fondo o lo strumento acquistato.
Una rata mensile apparentemente piccola può produrre nel tempo un impegno rilevante. Versare 100 euro al mese per quindici anni significa programmare complessivamente 18.000 euro, senza considerare rendimenti e costi.
Osservare l’impegno complessivo
Prima della firma calcola quanto verrà versato durante tutta la durata prevista e quanta parte potrebbe essere assorbita dalle spese.
La semplicità della rata non deve nascondere la durata e il valore complessivo del piano.
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