Comprare casa o vivere in affitto?
La stabilità del reddito
Un mutuo è un impegno pluriennale. Prima di sottoscriverlo bisogna valutare non soltanto il reddito attuale, ma anche la sua prevedibilità. Un lavoratore con contratto stabile e prospettive di permanenza nella stessa zona può sostenere un impegno diverso rispetto a chi opera in un settore incerto o potrebbe cambiare città.
La banca esamina il merito creditizio, ma l’approvazione del finanziamento non garantisce che la rata sia compatibile con ogni futura esigenza della famiglia.
La rata massima concessa non è necessariamente quella prudente
La famiglia deve lasciare spazio nel bilancio per manutenzioni, spese sanitarie, figli, perdita temporanea del reddito e altri imprevisti.
Il fondo di emergenza
Dopo aver pagato anticipo e spese dovrebbe rimanere una riserva sufficiente ad affrontare alcuni mesi di spese essenziali. Il proprietario deve considerare anche la possibilità di una riparazione urgente.
Acquistare casa utilizzando ogni risparmio disponibile può creare una situazione nella quale basta un piccolo imprevisto per dover ricorrere a un nuovo prestito.
Tasso fisso e tasso variabile
Con il tasso fisso, la rata rimane generalmente stabile secondo le condizioni del contratto e il debitore conosce fin dall’inizio il tasso applicato. Con il tasso variabile, invece, la rata può cambiare seguendo il parametro di riferimento indicato nel contratto.
Il tasso variabile può risultare inizialmente più conveniente, ma espone al rischio di aumenti. La decisione deve quindi essere compatibile con la capacità della famiglia di assorbire variazioni della rata.
Confrontare il TAEG
Il tasso nominale non rappresenta l’intero costo del mutuo. Per confrontare offerte omogenee bisogna osservare il TAEG, che incorpora interessi e diversi costi obbligatori collegati al finanziamento.
Chiedere più preventivi
È utile confrontare offerte riferite allo stesso importo, alla stessa durata e allo stesso tipo di tasso. Una rata più bassa può dipendere da una durata superiore o da condizioni che aumentano il costo complessivo.
L’effetto di una difficoltà economica
In caso di perdita del lavoro o riduzione del reddito, la rata può diventare difficile da sostenere. Esistono, in determinate condizioni, strumenti pubblici e possibilità di rinegoziazione o trasferimento del mutuo, ma non bisogna considerarli automatici o sempre disponibili.
Chi vive in affitto può trovarsi ugualmente in difficoltà, ma potrebbe avere maggiore possibilità di cercare un’abitazione meno costosa.
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