Make or buy: quando conviene produrre internamente e quando acquistare da un fornitore
Un caso aziendale completo
Una società produce 25.000 componenti all’anno. Il costo interno è composto da:
- materie prime: 9 euro per unità;
- lavoro diretto evitabile: 4 euro;
- energia e manutenzione variabile: 2 euro;
- costi fissi specifici eliminabili: 50.000 euro;
- costi fissi comuni attribuiti: 75.000 euro.
Un fornitore propone un prezzo di 18 euro per unità, più 1 euro di trasporto e controllo.
1. Costo rilevante del make
Costi variabili unitari:
9 + 4 + 2 = 15 euro
Su 25.000 unità:
15 × 25.000 = 375.000 euro
Aggiungendo i costi fissi specifici eliminabili:
375.000 + 50.000 = 425.000 euro
I costi comuni non vengono inclusi, perché rimarrebbero invariati.
2. Costo rilevante del buy
Prezzo complessivo unitario:
18 + 1 = 19 euro
Su 25.000 unità:
19 × 25.000 = 475.000 euro
3. Confronto
Produrre internamente consente un risparmio di:
475.000 - 425.000 = 50.000 euro
4. Introduzione del costo opportunità
L’impresa può però utilizzare la capacità liberata per un nuovo prodotto, ottenendo un margine annuo di 80.000 euro.
Acquistando, sostiene 50.000 euro in più, ma guadagna 80.000 euro dalla nuova attività.
Il vantaggio netto del buy diventa:
80.000 - 50.000 = 30.000 euro
Interpretazione del caso
Senza utilizzi alternativi conviene produrre internamente. Se la capacità liberata genera un margine superiore al maggior costo di acquisto, l’esternalizzazione diventa economicamente preferibile.
Analisi di sensibilità
La decisione dovrebbe essere verificata modificando le variabili più incerte.
Scenario 1: aumento del prezzo del fornitore
Se il prezzo complessivo sale da 19 a 21 euro, il costo del buy diventa:
21 × 25.000 = 525.000 euro
Il maggior costo rispetto al make sale a 100.000 euro e supera il margine alternativo di 80.000 euro. Torna quindi conveniente produrre.
Scenario 2: calo dei volumi
Con 15.000 unità, i costi fissi specifici pesano maggiormente. Il make costa:
15 × 15.000 + 50.000 = 275.000 euro
Il buy costa:
19 × 15.000 = 285.000 euro
La differenza si riduce a 10.000 euro.
Scenario 3: costi fissi non eliminabili
Se i 50.000 euro di costi specifici non possono essere evitati nel breve periodo, il costo rilevante del make scende a 375.000 euro. L’acquisto risulta ancora meno conveniente.
Perché servono più scenari?
Volumi, prezzi e capacità alternativa possono cambiare. Una decisione robusta dovrebbe rimanere conveniente anche in condizioni meno favorevoli.
Gli errori più frequenti
- confrontare il prezzo del fornitore con il costo pieno contabile;
- considerare evitabili costi che rimarranno comunque;
- ignorare trasporto, scorte e controlli di qualità;
- non attribuire valore alla capacità liberata;
- presupporre che il personale venga eliminato automaticamente;
- trascurare il rischio di dipendenza;
- valutare soltanto il primo anno;
- non simulare variazioni di prezzo e volume;
- dimenticare know-how e continuità operativa.
Attenzione alla precisione apparente
Un calcolo dettagliato può essere fuorviante se le ipotesi su costi evitabili, volumi e qualità non sono realistiche.
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