Economia

Il costo pieno di un prodotto: perché ripartire male i costi può portare a decisioni sbagliate

Il costo pieno di un prodotto: perché ripartire male i costi può portare a decisioni sbagliate

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L’Activity Based Costing

L’Activity Based Costing, o ABC, nasce per migliorare l’attribuzione dei costi indiretti in contesti complessi e automatizzati.

Il metodo parte dalle attività svolte dall’impresa. I costi vengono prima attribuiti alle attività e poi ai prodotti attraverso fattori chiamati cost driver.

Le risorse alimentano le attività; le attività vengono consumate da prodotti, clienti e processi.

Che cos’è un cost driver?

È la misura che spiega il consumo di un’attività. Esempi: numero di ordini, cambi di produzione, controlli qualità, consegne, codici gestiti e ore di progettazione.

Le fasi dell’ABC

  1. Identificare le attività principali.
  2. Attribuire alle attività i costi delle risorse utilizzate.
  3. Individuare un cost driver per ogni attività.
  4. Calcolare il costo per unità di driver.
  5. Attribuire i costi ai prodotti in base al consumo effettivo.

Esempio

L’attività di attrezzaggio costa complessivamente 120.000 euro e durante l’anno vengono effettuati 300 cambi di produzione.

Il costo per attrezzaggio è:

120.000 ÷ 300 = 400 euro

Un prodotto che richiede 20 attrezzaggi riceverà:

20 × 400 = 8.000 euro

In questo modo il costo viene attribuito in base alla complessità generata, non alle quantità prodotte.

Perché l’ABC può cambiare la redditività apparente

I prodotti standard ad alto volume consumano spesso poche attività per unità. I prodotti speciali a basso volume possono richiedere molti ordini, controlli e attrezzaggi. Il metodo tradizionale tende a sovraccaricare i primi e sottocostare i secondi.

Un confronto tra metodo tradizionale e ABC

Un’impresa produce A e B. I costi indiretti complessivi sono 300.000 euro.

Con il metodo tradizionale, basato sulle ore macchina:

  • A riceve 240.000 euro;
  • B riceve 60.000 euro.

L’analisi delle attività mostra invece:

  • A consuma 120.000 euro di costi legati ai volumi;
  • B consuma 180.000 euro di costi legati a ordini, attrezzaggi e controlli.

Il prodotto A era sovraccaricato di 120.000 euro, mentre B era sottocostato dello stesso importo.

Se i prezzi erano stati fissati sulla base del metodo tradizionale, l’impresa potrebbe aver reso A poco competitivo e venduto B a un prezzo insufficiente.

L’ABC non è sempre necessario

In imprese semplici, con pochi prodotti omogenei e costi indiretti limitati, un sistema complesso può costare più dei benefici informativi ottenuti.

Time-Driven Activity Based Costing

Una variante dell’ABC utilizza il tempo richiesto dalle attività. Si calcola il costo della capacità per unità di tempo e si stima quanto tempo ogni operazione richieda.

Se un ufficio ordini costa 180.000 euro e dispone di 9.000 ore pratiche annue, il costo della capacità è:

180.000 ÷ 9.000 = 20 euro per ora

Un ordine standard che richiede 15 minuti costa 5 euro; un ordine complesso da 60 minuti costa 20 euro.

Il metodo rende più visibile la capacità inutilizzata e può essere aggiornato più facilmente quando cambiano i processi.

La precisione del costo migliora quando l’impresa misura ciò che genera davvero lavoro: ordini, controlli, attrezzaggi, consegne, assistenza e complessità.
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