Economia

EBITDA, EBIT e utile netto: che cosa misurano davvero

EBITDA, EBIT e utile netto: che cosa misurano davvero

Pagina 2 di 6

EBIT: il risultato dopo il consumo degli investimenti

EBIT significa Earnings Before Interest and Taxes, cioè risultato prima degli interessi e delle imposte. Rispetto all’EBITDA, include gli ammortamenti e le altre componenti operative considerate nel calcolo adottato.

In forma semplificata:

EBIT = EBITDA - Ammortamenti materiali - Ammortamenti immateriali

L’EBIT cerca di misurare il risultato prodotto dall’attività prima che intervengano la struttura finanziaria e il prelievo fiscale.

È particolarmente utile per confrontare aziende con differenti livelli di indebitamento, perché gli interessi non vengono ancora sottratti. Tuttavia, due imprese possono avere EBIT diversi anche a parità di attività operativa se possiedono strutture patrimoniali, vite utili e politiche di ammortamento differenti.

EBIT e risultato operativo

I due termini vengono spesso utilizzati come sinonimi, ma non sono necessariamente identici in ogni bilancio o sistema contabile. La classificazione di proventi, oneri, partecipazioni e componenti non ricorrenti può produrre differenze.

Perché gli ammortamenti contano?

Quando un’impresa acquista un impianto da utilizzare per molti anni, il costo non viene normalmente imputato tutto nell’esercizio dell’acquisto. Viene ripartito lungo la vita utile attraverso l’ammortamento.

Questo costo non comporta, nell’anno in cui viene registrato, un’uscita monetaria equivalente. Rappresenta però il consumo economico del bene.

Ignorare sistematicamente gli ammortamenti può rendere eccessivamente ottimistica la valutazione delle imprese che richiedono grandi investimenti: industria pesante, telecomunicazioni, trasporti, alberghi, energia e infrastrutture.

Un costo non monetario non è un costo immaginario

L’ammortamento non coincide con un pagamento dell’anno, ma segnala che impianti, edifici, software e brevetti vengono utilizzati e dovranno essere mantenuti, aggiornati o sostituiti.

Le svalutazioni

Se un bene perde valore in modo significativo, l’impresa può registrare una svalutazione. Questa componente riduce il risultato e può essere molto elevata.

Alcune presentazioni aziendali escludono le svalutazioni dall’EBITDA adjusted, sostenendo che siano non monetarie o non ricorrenti. Ma una perdita di valore può indicare che un investimento non produrrà i benefici attesi.

È quindi importante distinguere tra:

  • ammortamento ordinario e ricorrente;
  • svalutazione straordinaria o impairment;
  • rettifiche escluse dalle misure adjusted;
  • effetti realmente occasionali e problemi ripetuti.

Il margine EBIT

Per confrontare imprese di dimensioni diverse si può rapportare l’EBIT ai ricavi:

EBIT margin = EBIT ÷ Ricavi × 100

Se un’impresa realizza 1.200.000 euro di EBIT su 10.000.000 euro di ricavi:

1.200.000 ÷ 10.000.000 = 12%

Il 12% dei ricavi rimane dopo i costi operativi e gli ammortamenti, ma prima di interessi e imposte.

Il confronto deve essere omogeneo

I margini sono più significativi tra imprese dello stesso settore, con modelli operativi e criteri contabili comparabili. Un software e una compagnia aerea hanno strutture economiche profondamente diverse.

L’EBITDA mostra quanto la gestione produce prima del costo economico degli investimenti; l’EBIT verifica quanto rimane dopo aver considerato anche quel consumo.
1 2 3 4 5 6

Continua a leggere

Altri articoli

« Torna alla home page