EBITDA, EBIT e utile netto: che cosa misurano davvero
EBITDA non significa cassa
Uno degli errori più frequenti consiste nel considerare l’EBITDA come denaro generato dall’impresa. L’indicatore si avvicina a una misura operativa prima di alcune componenti, ma non coincide con il flusso di cassa.
L’EBITDA non considera direttamente:
- variazioni dei crediti verso clienti;
- variazioni delle scorte;
- variazioni dei debiti verso fornitori;
- imposte pagate;
- interessi pagati;
- investimenti in immobilizzazioni;
- rimborsi di finanziamenti;
- dividendi.
Si può avere EBITDA positivo e cassa negativa
Se i clienti pagano lentamente, il magazzino cresce o l’impresa investe molto, la liquidità può diminuire anche in presenza di un buon EBITDA.
Il capitale circolante
Un aumento dei ricavi può richiedere più scorte e più credito ai clienti. La crescita assorbe quindi liquidità.
Esempio
Un’impresa genera EBITDA per 2.000.000 euro, ma durante l’anno:
- i crediti aumentano di 700.000 euro;
- le scorte aumentano di 500.000 euro;
- i debiti verso fornitori aumentano di 200.000 euro.
L’assorbimento netto del capitale circolante è:
700.000 + 500.000 - 200.000 = 1.000.000 euro
Prima di imposte, interessi e altri flussi, soltanto metà dell’EBITDA si è trasformata in cassa operativa.
Gli investimenti
L’EBITDA viene calcolato prima degli ammortamenti e non misura quanto l’impresa debba investire per mantenere capacità e competitività.
Un’attività asset-light, con pochi investimenti, può trasformare una quota elevata dell’EBITDA in cassa. Un’attività industriale può dover destinare gran parte del margine a impianti e manutenzione.
Maintenance capex e growth capex
Gli investimenti di mantenimento servono a conservare la capacità esistente. Quelli di crescita ampliano l’attività. La distinzione è utile, ma non sempre facile, perché molti progetti contengono entrambe le componenti.
EBITDA e debito
L’EBITDA viene spesso utilizzato nei rapporti di indebitamento, per esempio:
Debito finanziario netto ÷ EBITDA
Il rapporto indica, in modo semplificato, quante volte l’EBITDA è contenuto nel debito netto.
Un valore elevato può segnalare una struttura finanziaria più rischiosa, ma l’interpretazione dipende da stabilità dei ricavi, investimenti, settore, scadenze e tassi di interesse.
Anche la copertura degli interessi può essere analizzata con:
EBIT ÷ Oneri finanziari
oppure, in alcuni contratti, con EBITDA rispetto agli interessi. La definizione deve essere verificata nei covenant.
Il covenant utilizza una definizione contrattuale
Nei finanziamenti, EBITDA, debito netto e altri indicatori possono essere definiti in modo specifico dal contratto. Il calcolo gestionale dell’impresa potrebbe non coincidere con quello richiesto dalla banca.
L’EBITDA può aiutare a valutare la capacità operativa, ma la restituzione del debito avviene con la cassa, non con un margine contabile.
Continua a leggere
Altri articoli
Marketing sensoriale: come profumi, musica e colori influenzano gli acquisti
Entriamo in un negozio e, prima ancora di osservare con attenzione i prodotti, percepiamo una luce calda, una...
Dentro il supermercato: come la disposizione dei prodotti orienta le nostre scelte
Entrare in un supermercato sembra un gesto semplice. Prendiamo il carrello, attraversiamo le corsie,...