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Quando si lavora con PowerPoint può essere utile riutilizzare diapositive create in altre presentazioni. La procedura di importazione, abbastanza semplice da portare a termine, è molto utile quando si intende conservare (nella “nuova” presentazione) elementi di formattazione assegnate alla diapositiva del file di PowerPoint sorgente o, addirittura, assegnare questi elementi anche alla nuova presentazione. Vediamo come operare.
Nel nuovo Office Word sono state introdotte procedure, tipiche dell’applicativo Microsoft Publisher, che consentono l’impaginazione di documenti dalla grafica particolare come, ad esempio, brochure o dépliant. In particolare sono state migliorate le procedure relative all’utilizzo di CASELLE DI TESTO che accettano, ora, stili di formattazione al loro interno e possibilità di riversare la parte di testo eccedente in altre Caselle inserite nello stesso documento. In questo editoriale ci occupiamo di quest’ultima procedura.
La rappresentazione grafica di dati aziendali è una operazione abbastanza semplice in quanto si tratta, spesso, di dati storici (ad esempio, andamento delle vendite) o di dati che rappresentano una percentuale o quota di un totale (ad esempio, composizione del capitale sociale) per i quali si utilizzano, rispettivamente, grafici ad istogramma (o a barre) e grafici a torta (o ad anelli). Ci sono però dei dati che per essere rappresentati richiedono l’utilizzo di grafici più di tipo matematico, come ad esempio grafici a DISPERSIONE XY, per i quali occorre conoscere delle procedure operative specifiche per la loro realizzazione. In questo editoriale esaminiamo le procedure necessarie per creare un grafico che rappresenti il “Punto di equilibrio” (B.E.P.), grafico che richiede particolari...
L’idea di scrivere questo editoriale nasce dal fatto che, spesso, mi sono capitate tra le mani brochure realizzate con Word dove dentro c’era di tutto: tabelle senza bordi (per l’impaginazione esterna), cornici di testo (spesso non ancorate e, quindi, che si spostavano nel documento ad una semplice pressione di un tasto), documento diviso in colonne (dove per scrivere nella “seconda” pagina bisognava utilizzare più volte il tasto INVIO, con conseguente spostamento di tutto il lavoro), ed altro ancora. Analizziamo, pertanto, alcune semplici procedure che si possono utilizzare per evitare tutto questo, ovvero per realizzare un opuscolo scrivendo direttamente (e semplicemente) sulle pagine di Word.
L’introduzione delle TABELLE è sicuramente una delle novità più interessanti e utili del nuovo Office Excel. Per TABELLA di Excel non intendiamo un prospetto (a forma di tabella) realizzato sul foglio di calcolo ma un OGGETTO, dalla struttura simile a quella di un database, sul quale possono essere compiute diverse operazioni. In questo editoriale ci occupiamo delle procedure necessarie per realizzare TABELLE di Excel, dei vantaggi che scaturiscono da tale strumento ed, ovviamente, delle regole sintattiche per costruire formule che utilizzano i RIFERIMENTI STRUTTURA, ovvero dei riferimenti a celle o intervalli dell’oggetto TABELLA di Excel.
In questo tutorial ci occupiamo delle procedure da utilizzare per creare e gestire dei frontespizi personalizzati suggerendo delle "tecniche di costruzione" alternative a quelle utilizzate da Word nei frontespizi forniti come modelli.
Il nuovo pacchetto Office consente di inserire nei suoi applicativi delle App, gratuite o a pagamento, prelevate dallo Store della Microsoft. In questo tutorial analizziamo le procedure per le importazioni di App utilizzando, come riferimento, l'App gratuita WIKIPEDIA; inoltre, ci soffermeremo sull'utilizzo di tale App nell'applicativo Word per mostrarne l'utilità, soprattutto in ambito didattico.
Il nuovo Office Access permette la creazione di MASCHERE DI SPOSTAMENTO, ovvero di maschere contenenti pulsanti (orizzontali o verticali) che aprono specifici oggetti del database come maschere e report. Questo tipo di maschera consente di avere gli oggetti del database (che servono) a portata di mano e facilita le operazioni tipiche su di un database (quali, inserimento dati, interrogazione, stampa dei report, …). In questo tutorial illustriamo le procedure che servono per creare una MASCHERA DI SPOSTAMENTO dopo aver creato una TABELLA, una MASCHERA e un REPORT per la gestione di un ipotetico ARCHIVIO CLIENTI di un’impresa.