Marketing sensoriale: come profumi, musica e colori influenzano gli acquisti
La vista è normalmente il primo senso coinvolto. Colori, forme, illuminazione, ordine degli scaffali e dimensioni delle confezioni possono far apparire un prodotto più naturale, tecnologico, conveniente o raffinato.
Una luce calda rende spesso l’ambiente più accogliente. Una luce intensa può trasmettere pulizia, rapidità e praticità. Tonalità scure, materiali lucidi e spazi poco affollati vengono invece frequentemente associati a un’esperienza più esclusiva.
Lo stesso prodotto, due percezioni
Immaginiamo una bottiglia collocata su uno scaffale molto pieno, sotto una luce uniforme. Ora immaginiamo la stessa bottiglia isolata, illuminata dall’alto e accompagnata da materiali eleganti. Il contenuto non cambia, ma la seconda presentazione può farla apparire più preziosa.
Anche lo spazio vuoto comunica. Nei punti vendita orientati al prezzo conveniente, molti prodotti ravvicinati possono suggerire abbondanza. Nei negozi di fascia alta, una maggiore distanza tra gli articoli può trasmettere selezione, rarità e importanza.
Colori e forme contribuiscono inoltre a creare categorie mentali. Il verde e i materiali grezzi possono suggerire naturalità; superfici metalliche e linee pulite possono evocare innovazione; tonalità dorate e confezioni rigide possono richiamare prestigio.
Qualità reale e qualità scenografica
Quando un prodotto appare particolarmente prestigioso, immaginalo fuori dall’espositore. Leggi ingredienti, materiali, quantità, garanzia e prezzo senza affidarti soltanto alla presentazione.
La scenografia può valorizzare un buon prodotto, ma non può dimostrarne la qualità.
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