Prestiti e finanziamenti: come capire il costo reale oltre la rata
Come è composta la rata
La rata è la somma che il cliente versa periodicamente alla banca o alla società finanziaria per rimborsare il prestito ed è generalmente formata da due componenti:
- la quota capitale, che restituisce una parte del denaro ricevuto;
- la quota interessi, che rappresenta il costo maturato sul capitale ancora da rimborsare.
Nei piani di ammortamento a rata costante più diffusi in Italia, comunemente definiti “alla francese”, durante la prima parte del finanziamento la quota interessi è più elevata e quella capitale più contenuta. Con il trascorrere del tempo il rapporto cambia: la quota capitale aumenta progressivamente, mentre quella destinata agli interessi diminuisce.
Una rata costante non è composta sempre allo stesso modo
Anche quando l’importo da pagare ogni mese rimane invariato, la parte destinata agli interessi e quella utilizzata per ridurre il debito possono cambiare a ogni scadenza.
Un esempio semplificato
Supponiamo che una persona ottenga un prestito di 10.000 euro da restituire in cinque anni. Ogni mese pagherà una rata composta in parte dal rimborso del capitale ricevuto e in parte dagli interessi; al termine del finanziamento avrà restituito l’intera somma, oltre agli interessi e alle eventuali spese accessorie.
Se il contratto prevede costi di apertura della pratica, commissioni di incasso o un’assicurazione obbligatoria, queste voci non modificano necessariamente il TAN, ma aumentano il costo effettivo del prestito. È proprio per rappresentare anche questi elementi che bisogna osservare il TAEG.
Che cos’è il TAEG
Il TAEG indica il costo totale del finanziamento, espresso come percentuale annua del credito concesso. Comprende gli interessi e le altre spese considerate nel calcolo secondo le regole previste dalla normativa e dalle istruzioni della Banca d’Italia.
Questo indicatore è particolarmente utile per confrontare offerte differenti, perché cerca di ricondurre a un’unica percentuale interessi, commissioni e altri costi obbligatori. Non rappresenta però una somma addebitata ogni anno sul conto del cliente: è un valore calcolato tenendo conto dell’importo ricevuto, dei pagamenti previsti, delle spese e del momento in cui devono essere sostenute.
Il TAEG non si ottiene sommando semplicemente le percentuali
Non basta aggiungere al TAN una percentuale corrispondente alle commissioni. Il calcolo considera anche quando vengono pagate le rate e sostenute le spese; per questo una commissione trattenuta all’inizio può incidere diversamente da un costo distribuito lungo tutta la durata del prestito.
Perché il TAEG è normalmente più alto del TAN
Quando, oltre agli interessi, sono presenti costi obbligatori, il TAEG risulta generalmente superiore al TAN. La distanza tra i due valori permette quindi di intuire il peso delle spese accessorie: più è elevata, maggiore può essere l’incidenza dei costi diversi dagli interessi.
Questa differenza, tuttavia, non è sufficiente da sola per scegliere. È sempre necessario controllare anche l’importo totale dovuto, la durata, la rata e le condizioni contrattuali.
Quando TAN e TAEG sono molto distanti, è opportuno verificare con particolare attenzione quali spese siano state applicate.
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