Prestiti e finanziamenti: come capire il costo reale oltre la rata
Come confrontare due prestiti
Il confronto deve essere effettuato tra offerte riferite allo stesso importo, alla stessa durata e, per quanto possibile, alle stesse modalità di rimborso. Confrontare il TAEG di un prestito da 5.000 euro rimborsabile in due anni con quello di un finanziamento da 15.000 euro della durata di sette anni può infatti risultare poco significativo.
Quando importo e durata coincidono, il TAEG rappresenta generalmente il punto di partenza più efficace per individuare il finanziamento meno costoso. Bisogna comunque osservare anche:
- l’importo effettivamente erogato;
- il valore di ciascuna rata;
- il numero complessivo delle rate;
- la somma totale da restituire;
- le assicurazioni e i servizi collegati;
- le conseguenze di un eventuale ritardo;
- le condizioni dell’estinzione anticipata.
Il prestito con TAN più basso può costare di più
Consideriamo due offerte puramente illustrative per un prestito di 10.000 euro da restituire in 60 rate mensili.
Offerta A
- Capitale ricevuto: 10.000 euro
- Durata: 60 mesi
- TAN: 5%
- Spesa iniziale: 500 euro
- Rata indicativa: circa 188,71 euro
- Somma complessivamente pagata: circa 11.822,74 euro
- TAEG indicativo: circa 7,37%
Offerta B
- Capitale ricevuto: 10.000 euro
- Durata: 60 mesi
- TAN: 6%
- Spese iniziali: nessuna
- Rata indicativa: circa 193,33 euro
- Somma complessivamente pagata: circa 11.599,68 euro
- TAEG indicativo: circa 6,17%
L’Offerta A presenta un TAN più basso e una rata leggermente inferiore; tuttavia, a causa della spesa iniziale, il costo complessivo risulta maggiore. L’Offerta B applica interessi nominali più elevati, ma l’assenza della commissione iniziale determina un TAEG e un importo totale inferiori.
Un esempio semplificato
I valori sono puramente illustrativi e arrotondati. Il TAEG contrattuale deve essere calcolato dall’intermediario secondo le regole applicabili, considerando date, modalità di pagamento e tutte le spese previste.
La rata più bassa può nascondere una durata maggiore
Un altro errore frequente consiste nel confrontare soltanto la rata mensile. Supponiamo che per lo stesso bene vengano proposte due possibilità:
- 300 euro al mese per tre anni;
- 210 euro al mese per cinque anni.
La seconda rata appare più sostenibile, ma deve essere pagata per ventiquattro mesi in più. Allungare la durata riduce normalmente l’importo mensile perché il rimborso viene distribuito su un numero maggiore di scadenze; tuttavia, il capitale resta esposto agli interessi per più tempo e il costo totale può aumentare.
Una rata sostenibile è indispensabile, ma non dovrebbe essere ridotta allungando il debito oltre quanto realmente necessario.
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