Activity Based Costing: attribuire i costi in base alle attività realmente svolte
Che cosa sono le attività?
Un’attività è un insieme omogeneo di operazioni svolte per ottenere un risultato. Può essere produttiva, amministrativa, commerciale, logistica o di supporto.
Esempi di attività:
- ricevere un ordine;
- programmare la produzione;
- attrezzare una macchina;
- effettuare un controllo qualità;
- preparare una spedizione;
- gestire un reso;
- sviluppare una variante di prodotto;
- fornire assistenza al cliente.
Le attività dovrebbero essere abbastanza omogenee da avere una causa di costo riconoscibile, ma non così dettagliate da rendere il sistema ingestibile.
Attività e processo non sono sinonimi
Un processo comprende una sequenza di attività coordinate. Il processo di evasione dell’ordine può includere ricezione, controllo, preparazione, spedizione e fatturazione.
Le attività a diversi livelli
Le attività possono essere classificate in base al fattore che le genera.
Attività a livello di unità
Vengono svolte per ogni unità prodotta. Esempi: consumo di energia macchina, lavorazione o controllo automatico unitario.
Attività a livello di lotto
Dipendono dal numero di lotti, non dalle unità contenute. Esempi: attrezzaggio, movimentazione, avvio della produzione e controllo del primo pezzo.
Attività a livello di prodotto
Sostengono una linea o una famiglia. Esempi: progettazione, aggiornamento della distinta base, certificazione e gestione delle modifiche.
Attività a livello di cliente o canale
Dipendono dalle caratteristiche del rapporto commerciale. Esempi: visite, assistenza, consegne speciali, resi e gestione dei reclami.
Attività a livello di struttura
Sostengono l’intera impresa, come direzione generale, sicurezza generale e amministrazione societaria. Non sempre è opportuno attribuirle analiticamente ai prodotti.
Il livello dell’attività evita riparti errati
Un costo legato agli attrezzaggi dovrebbe essere distribuito in base ai cambi di produzione, non alle unità prodotte. Un costo legato alla progettazione dovrebbe seguire prodotti e varianti, non i volumi.
Resource driver e cost driver
Nel sistema ABC si distinguono normalmente due tipi di driver.
Resource driver
Servono ad attribuire i costi delle risorse alle attività. Per esempio, il costo del personale può essere distribuito in base al tempo dedicato alle diverse attività.
Activity cost driver
Servono ad attribuire il costo delle attività agli oggetti finali. Per esempio, il costo dell’attività “gestione ordini” può essere distribuito in base al numero di ordini.
Costo unitario del driver = Costo totale dell’attività ÷ Volume totale del driver
Esempio
L’attività di controllo qualità costa 90.000 euro e durante l’anno vengono effettuati 600 controlli.
90.000 ÷ 600 = 150 euro per controllo
Un prodotto che richiede 40 controlli riceverà:
40 × 150 = 6.000 euro
Il driver deve avere una relazione causale
Il fatturato può essere facile da rilevare, ma difficilmente spiega il costo degli attrezzaggi. La semplicità non deve sostituire la logica economica.
Il driver corretto non è quello più comodo, ma quello che descrive meglio perché l’attività viene svolta.
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