Activity Based Costing: attribuire i costi in base alle attività realmente svolte
Come progettare un sistema ABC
La progettazione dovrebbe partire dalle decisioni che l’impresa vuole migliorare. Non serve misurare ogni dettaglio se l’obiettivo è comprendere la redditività di pochi prodotti o clienti.
1. Definire gli oggetti di costo
Occorre stabilire che cosa si vuole analizzare:
- prodotti;
- servizi;
- commesse;
- clienti;
- canali;
- territori;
- processi.
2. Mappare processi e attività
Interviste, osservazioni e dati dei sistemi permettono di individuare le attività realmente svolte. È importante coinvolgere chi lavora nei processi, non soltanto l’amministrazione.
3. Costruire i cost pool
Ogni attività raccoglie un insieme di costi omogenei, chiamato cost pool. Un cost pool può riguardare attrezzaggi, ordini, controlli, consegne o progettazione.
4. Scegliere i driver
Il driver deve essere misurabile, comprensibile e collegato alla causa del costo.
5. Raccogliere i volumi
Bisogna conoscere quante volte ogni attività viene richiesta dai prodotti o clienti.
6. Calcolare e attribuire i costi
Il costo unitario del driver viene moltiplicato per il consumo di ogni oggetto.
La progettazione deve essere proporzionata
Un sistema con centinaia di attività può offrire precisione teorica ma risultare troppo costoso da aggiornare. È spesso preferibile concentrarsi sulle attività che spiegano gran parte dei costi indiretti.
La matrice attività-driver
Una matrice può collegare ogni attività al relativo driver.
- gestione ordini ? numero di ordini;
- attrezzaggi ? numero di setup;
- controlli ? numero di ispezioni;
- progettazione ? ore tecniche;
- movimentazione ? numero di prelievi;
- spedizione ? numero di consegne;
- assistenza ? ore di supporto.
La varietà genera costo
Più prodotti, varianti, clienti e modalità di consegna aumentano il numero di attività richieste, anche quando i volumi complessivi non cambiano.
Dati contabili e dati operativi
Il sistema ABC combina informazioni economiche e dati di processo.
I costi provengono dalla contabilità. I volumi dei driver possono provenire da:
- ERP;
- gestionali di produzione;
- CRM;
- sistemi logistici;
- timesheet;
- registrazioni manuali;
- stime validate.
Se i dati operativi sono incompleti, l’impresa può iniziare con stime ragionevoli e migliorare progressivamente il modello.
Precisione apparente e dati deboli
Un modello molto dettagliato costruito su stime non aggiornate può essere meno utile di un sistema semplice basato su dati affidabili.
La capacità pratica
Nel calcolo dei costi delle attività è importante distinguere tra capacità disponibile, utilizzata e inutilizzata.
Se un ufficio dispone di 10.000 ore teoriche ma, considerando pause, formazione e attività fisiologiche, la capacità pratica è 8.000 ore, il costo per ora dovrebbe essere calcolato su una base realistica.
Il costo della capacità inutilizzata può essere evidenziato separatamente invece di essere caricato automaticamente sui prodotti.
Costo della capacità per unità = Costo delle risorse fornite ÷ Capacità pratica
Attribuire ai prodotti tutta la capacità inutilizzata nasconde l’inefficienza e rende il costo unitario dipendente dal calo dei volumi.
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