Economia

Conto corrente o conto deposito: dove tenere liquidità e risparmi

Conto corrente o conto deposito: dove tenere liquidità e risparmi

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Il conto corrente rappresenta il centro operativo del bilancio familiare. Su di esso transitano entrate, addebiti, bonifici, prelievi e pagamenti effettuati con le carte collegate.

La somma presente deve essere sufficiente a coprire le uscite previste e a evitare scoperti. Lasciare un saldo troppo basso può provocare il rifiuto di un addebito, un ritardo nel pagamento o l’utilizzo involontario di un fido, con possibili interessi e commissioni.

Quale somma lasciare sul conto?

Dovrebbe restare il denaro necessario per affrontare spese correnti, rate, utenze e pagamenti programmati, insieme a un margine per piccole variazioni. L’importo dipende dalla regolarità delle entrate e dalla prevedibilità delle uscite.

Una famiglia con due stipendi regolari e spese stabili può mantenere un margine operativo diverso rispetto a una persona con reddito variabile, pagamenti stagionali o molte scadenze concentrate nello stesso periodo.

Per determinare la liquidità necessaria è utile osservare gli ultimi sei o dodici mesi. Non bisogna considerare soltanto la spesa media, ma anche i mesi più impegnativi, nei quali possono concentrarsi assicurazioni, imposte, manutenzioni o costi scolastici.

Il conto corrente non dovrebbe però trasformarsi in un contenitore indistinto. Se al suo interno convivono denaro per le bollette, risparmi, imposte future e fondo di emergenza, diventa difficile capire quale somma sia realmente disponibile.

Un controllo semplice

Individua la spesa massima sostenuta in un mese ordinario, aggiungi le scadenze già note e stabilisci un margine prudenziale. La parte eccedente può essere valutata separatamente.

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