Conto corrente o conto deposito: dove tenere liquidità e risparmi
Per organizzare meglio la liquidità è utile dividerla idealmente in tre contenitori: denaro operativo, fondo di emergenza e risparmio non necessario nel breve periodo.
Tre funzioni diverse
Liquidità operativa: serve per pagare le spese quotidiane e le scadenze già programmate.
Fondo di emergenza: protegge da riparazioni, problemi di salute, perdita temporanea del reddito e altre necessità impreviste.
Risparmio disponibile: comprende le somme che non saranno utilizzate prima di una data prevedibile.
Mantenere tutto sul conto corrente è comodo, ma può creare due problemi. Il primo è psicologico: una giacenza elevata può sembrare interamente spendibile. Il secondo è economico: il conto potrebbe riconoscere una remunerazione molto bassa o nulla.
Separare le somme aiuta a evitare che il risparmio venga consumato gradualmente per acquisti non programmati. Permette inoltre di associare ogni cifra a una finalità precisa.
Il fondo di emergenza deve rimanere facilmente accessibile. Il denaro destinato a un progetto lontano può invece essere valutato per un deposito vincolato o per altre soluzioni coerenti con tempi e obiettivi.
Prima di cercare il tasso più alto bisogna capire quando il denaro potrebbe servire.
Questa distinzione evita due errori opposti: immobilizzare somme necessarie a breve oppure lasciare senza alcuna funzione liquidità che potrebbe essere organizzata meglio.
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