Conto corrente o conto deposito: dove tenere liquidità e risparmi
Conto corrente e conto deposito rientrano normalmente nei sistemi di tutela dei depositi entro i limiti e alle condizioni previste. La copertura è riferita al singolo depositante presso la singola banca, non a ogni rapporto separatamente.
Se una persona possiede, presso lo stesso istituto, 70.000 euro sul conto corrente e 50.000 euro sul conto deposito, le somme vengono considerate complessivamente. Aprire più conti presso la stessa banca non moltiplica automaticamente il limite di tutela.
La garanzia si calcola per banca
Per somme elevate bisogna verificare l’esposizione complessiva verso ogni istituto, considerando tutti i conti e depositi intestati alla stessa persona.
Nei conti cointestati, la somma viene attribuita ai titolari secondo le regole applicabili. È comunque importante leggere la documentazione dello schema di garanzia al quale aderisce la banca.
Particolare attenzione va riservata agli intermediari esteri che operano in Italia. Potrebbero aderire al sistema di tutela del Paese di origine. La protezione può essere prevista dalla normativa europea, ma procedure, tempi e interlocutori possono essere differenti.
Non confondere deposito e investimento
Il conto deposito contiene denaro affidato alla banca. Il deposito titoli custodisce invece strumenti finanziari come azioni, obbligazioni, fondi o titoli di Stato, il cui valore può oscillare.
La somiglianza delle espressioni non deve creare confusione: conto deposito e deposito titoli hanno finalità, rischi e forme di tutela differenti.
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