Conto corrente o conto deposito: dove tenere liquidità e risparmi
La distinzione più importante è quella tra deposito libero e deposito vincolato.
Nel deposito libero, il denaro può essere normalmente ritirato senza attendere una scadenza prestabilita. Questa disponibilità lo rende adatto a somme che potrebbero servire con un preavviso limitato.
Nel deposito vincolato, invece, il risparmiatore accetta di lasciare il capitale per un periodo definito. In cambio, la banca può riconoscere un interesse superiore.
Libero o vincolato?
Deposito libero: maggiore accessibilità, ma remunerazione generalmente più contenuta.
Deposito vincolato: rendimento potenzialmente più alto, ma minore libertà fino alla scadenza.
La parola “vincolato” non assume sempre lo stesso significato. Alcuni prodotti non permettono il ritiro anticipato. Altri consentono lo svincolo, ma fanno perdere tutti gli interessi. Altri ancora applicano un tasso ridotto o richiedono un periodo di preavviso.
Queste differenze incidono molto sulla reale disponibilità del denaro. Un deposito svincolabile non equivale necessariamente a un deposito libero, perché l’uscita anticipata può comportare rinunce economiche.
Prima di vincolare una somma bisogna conoscere non soltanto la scadenza, ma anche le conseguenze di un’uscita anticipata.
La domanda decisiva
Se questo denaro mi servisse tra sei mesi, potrei riaverlo? In quanto tempo? E quanti interessi perderei?
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