Società

Prossemica: che cosa racconta la distanza che manteniamo dagli altri

Prossemica: che cosa racconta la distanza che manteniamo dagli altri

Pagina 2 di 10

Edward T. Hall propose una suddivisione dello spazio interpersonale in quattro zone: intima, personale, sociale e pubblica. Queste categorie sono ancora utilizzate come riferimento, ma non devono essere interpretate come misure universali.

Le quattro zone della prossemica

Distanza intima: tipica del contatto fisico, degli affetti più stretti e delle situazioni di cura.

Distanza personale: frequente nelle conversazioni con amici, familiari e persone conosciute.

Distanza sociale: comune negli incontri professionali, nei servizi e nei rapporti con persone poco familiari.

Distanza pubblica: utilizzata nelle lezioni, nei discorsi e nelle comunicazioni rivolte a gruppi ampi.

Le distanze cambiano in base alla situazione. In una festa affollata accettiamo una vicinanza che potrebbe apparire sgradevole in un ufficio silenzioso. Durante un colloquio formale manteniamo normalmente una separazione maggiore rispetto a una conversazione riservata.

Anche lo stesso interlocutore può essere accolto in zone differenti. Un collega può restare a distanza sociale durante una riunione e avvicinarsi maggiormente quando deve mostrare un documento o parlare sottovoce.

Non esiste un metro universale

Le zone di Hall sono una mappa orientativa. La distanza appropriata si comprende osservando relazione, ambiente e reazioni dell’altra persona.

Lo spazio personale viene spesso immaginato come una bolla invisibile. La sua forma, però, non è perfettamente circolare né identica in tutte le direzioni.

Molte persone tollerano meno facilmente un avvicinamento frontale, che comporta contatto visivo diretto e maggiore intensità. Una presenza laterale può risultare più collaborativa, soprattutto quando si osserva insieme qualcosa.

Non conta soltanto quanto siamo vicini, ma anche da quale direzione entriamo nello spazio dell’altro.
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Continua a leggere

Altri articoli

« Torna alla home page