Sconti, offerte e acquisti impulsivi: perché spendiamo più di quanto pensiamo
La trappola degli abbonamenti
Gli abbonamenti sono comodi perché garantiscono continuità e automatizzano i pagamenti, ma proprio l’automatismo può trasformarsi in un problema. Una piccola cifra mensile sembra trascurabile; cinque o dieci abbonamenti, però, possono rappresentare una spesa significativa.
Alcuni servizi offrono un periodo gratuito e richiedono l’inserimento anticipato della carta. Alla scadenza, l’abbonamento si rinnova automaticamente se l’utente non ricorda di disdirlo. Altri rendono l’attivazione molto semplice, ma nascondono la procedura di cancellazione tra numerosi menu e passaggi.
L’OCSE considera le trappole negli abbonamenti e gli ostacoli alla cancellazione tra i dark commercial patterns che possono produrre acquisti o rinnovi non pienamente desiderati.
Trasformare la quota mensile in costo annuale
Un servizio da 9,99 euro al mese costa quasi 120 euro all’anno. Esprimere la spesa su base annuale permette di valutarla con maggiore precisione.
Il rinnovo automatico
Il rinnovo automatico sfrutta l’inerzia. Per continuare il servizio non bisogna fare nulla, mentre per interromperlo occorre prendere una decisione e compiere alcuni passaggi.
La mancanza di utilizzo non interrompe il pagamento. Un abbonamento può quindi rimanere attivo per mesi senza essere realmente sfruttato. È utile annotare le date di rinnovo, controllare periodicamente gli addebiti e cancellare i servizi inutilizzati.
Le prove gratuite
Una prova gratuita può essere utile per valutare un servizio, ma diventa rischiosa quando il consumatore non nota che, alla scadenza, inizierà automaticamente un piano a pagamento.
Prima di attivarla bisogna controllare:
- la durata esatta della prova;
- il prezzo applicato successivamente;
- la frequenza del rinnovo;
- la procedura di cancellazione;
- il termine entro il quale disdire;
- la presenza di eventuali piani annuali.
Inserire subito un promemoria
Quando si attiva una prova gratuita, è utile programmare un promemoria alcuni giorni prima della scadenza. In questo modo la decisione sul rinnovo viene presa consapevolmente.
Le spese che compaiono alla fine
Un prodotto può essere presentato a un prezzo interessante e diventare progressivamente più costoso durante il processo di acquisto. Al prezzo iniziale si aggiungono costi di servizio, gestione, consegna, selezione del posto, bagaglio, assicurazione o pagamento.
Quando il consumatore arriva all’ultima schermata ha già investito tempo nella scelta e può essere meno disposto a ricominciare da capo su un altro sito. Il costo aggiuntivo viene quindi accettato, anche se avrebbe potuto rendere poco conveniente l’offerta fin dall’inizio.
Il confronto deve essere effettuato sul prezzo finale, comprensivo di tutte le spese, non sul numero mostrato nella prima pagina.
Il costo della restituzione
La possibilità di restituire un prodotto riduce la paura di sbagliare e può incoraggiare l’acquisto. Prima di ordinare bisogna però verificare chi sostiene le spese di restituzione, entro quale termine è possibile esercitare il diritto previsto e quali prodotti sono esclusi.
Una procedura complessa o costosa può trasformare il reso teoricamente disponibile in un’opzione poco utilizzabile.
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