Intelligenza artificiale e lavoro: quali professioni cambieranno e quali competenze serviranno
Le competenze umane non diventeranno meno importanti. In molti casi acquisteranno maggiore valore proprio perché l’AI rende più economica e rapida la produzione standard.
Competenze difficili da automatizzare completamente
Giudizio, responsabilità, comunicazione, ascolto, negoziazione, leadership, creatività contestuale, gestione delle eccezioni, conoscenza del settore e capacità di decidere in condizioni di incertezza.
Un sistema può proporre diverse alternative, ma qualcuno deve scegliere considerando obiettivi, persone coinvolte, conseguenze e valori dell’organizzazione.
Può scrivere un messaggio corretto, ma non sempre comprende il momento, la relazione e l’effetto che quelle parole produrranno.
Nel lavoro del futuro, il vantaggio non sarà soltanto sapere usare l’AI, ma saper unire tecnologia, competenza professionale e responsabilità umana.
Il rischio è che i benefici dell’intelligenza artificiale vengano distribuiti in modo diseguale. I lavoratori con più formazione, maggiore autonomia e accesso agli strumenti possono aumentare la propria produttività e il proprio valore professionale.
Chi svolge compiti ripetitivi o non riceve formazione può invece essere più esposto alla riduzione delle mansioni e alla perdita di opportunità.
Una trasformazione non automatica
L’effetto dell’AI dipenderà anche dalle decisioni delle imprese: formazione, partecipazione dei lavoratori, qualità dell’organizzazione e distribuzione dei benefici prodotti dalla maggiore efficienza.
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