Intelligenza artificiale e lavoro: quali professioni cambieranno e quali competenze serviranno
Per comprendere l’impatto dell’AI bisogna distinguere tra automazione e supporto al lavoratore.
Si parla di automazione quando una determinata attività viene svolta quasi completamente dal sistema. Si parla invece di supporto o potenziamento quando l’AI prepara una prima analisi, una bozza o una proposta che viene poi controllata e approvata da una persona.
Due trasformazioni differenti
Automazione: il sistema esegue direttamente un compito ripetitivo e definito.
Supporto: il sistema accelera il lavoro, ma valutazione e responsabilità finali restano affidate alla persona.
La preparazione automatica di una fattura standard può essere quasi completamente automatizzata. La valutazione di un caso complesso, la gestione di un cliente in difficoltà o una decisione con conseguenze giuridiche richiedono invece un livello superiore di controllo umano.
Il cambiamento sarà diverso anche all’interno dello stesso settore. Due lavoratori con lo stesso titolo professionale potranno essere coinvolti in modo differente, a seconda delle mansioni realmente svolte.
Le attività più facilmente automatizzabili sono in genere quelle ripetitive, prevedibili, basate su regole chiare e verificabili. Le attività più difficili da trasferire interamente a una macchina coinvolgono eccezioni, relazioni, responsabilità e interpretazione.
Il lavoro non coincide con il titolo professionale
Per valutare l’esposizione all’AI bisogna osservare le singole attività svolte ogni giorno, non soltanto il nome della professione.
Continua a leggere
Altri articoli
Produrre di più costa davvero meno? Vantaggi e limiti delle economie di scala
Produrre quantità maggiori può ridurre il costo medio di ogni unità, perché affitti, impianti, software,...
Activity Based Costing: attribuire i costi in base alle attività realmente svolte
Attribuire i costi indiretti in proporzione alle ore di manodopera, alle ore macchina o ai volumi prodotti...