Intelligenza artificiale e lavoro: quali professioni cambieranno e quali competenze serviranno
Nel servizio clienti, assistenti virtuali e sistemi automatici possono rispondere alle domande più frequenti, recuperare informazioni e gestire richieste semplici.
Gli operatori umani vengono così coinvolti soprattutto nei casi complessi, nelle contestazioni, nelle situazioni emotivamente delicate e nei problemi non previsti dalle procedure.
Un lavoro meno ripetitivo, ma più impegnativo
Se le richieste semplici vengono gestite automaticamente, agli operatori restano soprattutto i casi difficili. Servono quindi maggiore preparazione, autonomia e capacità di gestire il conflitto.
Nella programmazione informatica l’AI può generare parti di codice, spiegare errori, predisporre test, scrivere documentazione e suggerire soluzioni.
Scrivere codice non è l’intero lavoro
Un programma deve essere progettato, verificato, aggiornato e protetto. Il codice generato automaticamente può contenere errori, vulnerabilità, dipendenze inadatte o soluzioni difficili da mantenere.
I programmatori potranno produrre più velocemente alcune soluzioni, ma dovranno comprendere architettura, sicurezza, qualità del software e requisiti del progetto.
Le competenze si sposteranno verso progettazione, integrazione dei sistemi, controllo dei risultati e comprensione dei processi aziendali.
Accettare codice che non si comprende può accelerare il lavoro oggi e creare problemi molto più grandi domani.
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