Titoli di Stato italiani: come scegliere tra BOT, BTP, rendimento e scadenza
Accanto ai BOT e ai BTP tradizionali esistono titoli con meccanismi differenti. Alcuni sono indicizzati all’inflazione, altri prevedono cedole collegate a parametri variabili.
I titoli indicizzati cercano di proteggere, secondo le regole previste, capitale o interessi dall’aumento dei prezzi. L’indice utilizzato può però essere diverso dall’inflazione effettivamente vissuta dalla singola famiglia.
Attenzione all’indice utilizzato
Un titolo può essere collegato all’inflazione italiana o a quella dell’area euro. La spesa personale di una famiglia può seguire un andamento diverso, soprattutto quando aumentano determinate categorie di beni.
Anche i titoli indicizzati possono cambiare prezzo sul mercato e generare perdite in caso di vendita anticipata. Prima dell’acquisto bisogna capire come avviene la rivalutazione e che cosa accade in presenza di inflazione molto bassa o negativa.
I titoli a tasso variabile aggiornano invece la cedola secondo il parametro indicato. Possono essere meno sensibili ai movimenti dei tassi rispetto ai titoli fissi, ma producono flussi futuri meno prevedibili.
Tasso fisso, variabile e indicizzato
Fisso: cedole conosciute, maggiore sensibilità del prezzo ai cambiamenti dei tassi.
Variabile: cedole aggiornate periodicamente, entrate future meno certe.
Indicizzato: capitale o cedole collegati all’andamento di un indice specifico.
Il meccanismo più articolato non è necessariamente più conveniente. È preferibile acquistare soltanto ciò che si comprende pienamente.
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