Titoli di Stato italiani: come scegliere tra BOT, BTP, rendimento e scadenza
Nel mercato obbligazionario, i prezzi vengono normalmente espressi rispetto a un valore convenzionale di 100. Un titolo quotato a 100 è acquistato “alla pari”. Un prezzo di 97 indica un acquisto sotto la pari; un prezzo di 103 indica un acquisto sopra la pari.
Sotto, alla o sopra la pari
Prezzo 97: per 100 euro nominali si pagano circa 97 euro.
Prezzo 100: prezzo e valore nominale coincidono.
Prezzo 103: per 100 euro nominali si pagano circa 103 euro.
Se un BTP viene acquistato sotto 100 e mantenuto fino alla scadenza, il rimborso alla pari può contribuire positivamente al rendimento. Se viene acquistato sopra 100, alla scadenza si riceve un valore nominale inferiore al prezzo pagato, riducendo il beneficio economico delle cedole.
Immaginiamo un BTP con valore nominale di 1.000 euro acquistato a 95, quindi pagando circa 950 euro. Se viene mantenuto fino al rimborso, oltre alle cedole si ottiene una differenza positiva di circa 50 euro.
Acquistando lo stesso valore nominale a 105, si pagano circa 1.050 euro ma alla scadenza vengono rimborsati 1.000 euro. Una parte delle cedole serve quindi a compensare la differenza negativa.
Una cedola elevata non garantisce un rendimento elevato quando il titolo viene acquistato molto sopra la pari.
Per questo prezzo, cedola e rimborso devono essere letti insieme, non come informazioni indipendenti.
Continua a leggere
Altri articoli
Inflazione e carovita: perché i prezzi aumentano anche quando l’inflazione rallenta
Quando sentiamo dire che l’inflazione sta rallentando, potremmo aspettarci un effetto immediato sulla vita...
Comprare casa o vivere in affitto?
Comprare casa viene spesso considerato un investimento per il futuro, mentre vivere in affitto è talvolta...