Economia

Titoli di Stato italiani: come scegliere tra BOT, BTP, rendimento e scadenza

Titoli di Stato italiani: come scegliere tra BOT, BTP, rendimento e scadenza

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I BOT, Buoni ordinari del Tesoro, sono titoli di breve durata. Non prevedono normalmente il pagamento di cedole periodiche: il guadagno deriva principalmente dalla differenza tra il prezzo pagato e il valore rimborsato alla scadenza.

Immaginiamo, in modo semplificato, di acquistare un BOT pagando 970 euro e di ricevere 1.000 euro alla scadenza. La differenza lorda di 30 euro rappresenta la remunerazione dell’investimento, prima di imposte e costi.

Le caratteristiche principali del BOT

Durata: breve, normalmente non superiore a dodici mesi.

Cedola: generalmente assente.

Rendimento: collegato soprattutto allo scarto tra prezzo di acquisto e valore rimborsato.

Sensibilità ai tassi: normalmente inferiore rispetto ai titoli con scadenza molto lunga.

La breve durata tende a contenere le oscillazioni del prezzo, ma non rende il BOT privo di rischi. Se viene venduto prima della scadenza, il valore ottenuto dipende comunque dalle condizioni del mercato.

Il BOT può essere valutato per somme che non servono immediatamente ma potrebbero essere utilizzate entro un periodo relativamente breve. Anche in questo caso, la scadenza deve essere coerente con la data dell’obiettivo.

Un errore da evitare

Non bisogna considerare automaticamente il BOT come sostituto del denaro necessario da un momento all’altro. Se la somma potrebbe servire prima della scadenza, resta possibile dover vendere al prezzo disponibile.

Il BOT concentra la remunerazione soprattutto nella differenza tra acquisto e rimborso.
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